mercoledì 1 aprile 2020

CAVOLO CAPPUCCIO AL FORNO


Ricetta insolita che mi è stata descritta alcuni anni fa da un'amica. Sono andata un po' a memeoria e un po' ad occhio e croce. Non ho idea se la cucino esattamente come la prepara lei, a volte si prende spunto dal racconto di altri per arricchire di nuove idee il proprio menu e ne esce un piatto completamente inedito. Ad ogni modo è veloce, sano e buono... quindi missione compiuta!

  

CAVOLO CAPPUCCIO AL FORNO
Costo: economico
Tempi: veloce
Difficoltà: facile
Ingredienti: mezzo cavolo cappuccio, aceto balsamico, olio, fette di ementhal
Tagliate il cavolo cappuccio a fette alte più o meno mezzo centimetro. Mettetele in una pirofila con un po'di olio. Cospargete con aceto balsamico e poi con le fette di ementhal. Infornate a 180 gradi finchè il formaggio si è sciolto ed inizia a colorirsi. Servite caldo. 


 

 

martedì 31 marzo 2020

FINOCCHI, PATATE E CIPOLLE AL FORNO


Un piatto insolito, con quello che c'è tra frigorifero e dispensa. Tante buone verdure calde ed invitanti.
Da provare!

FINOCCHI PATATE E CIPOLLE AL FORNO
Costo: economico
Tempi: rapido
Difficoltà: facile
Ingredienti: 3 finocchi, 4 grosse patate, 1 cipolla, una maciata di olive nere, olio, sale e pepe

Tagliate i finocchi a fette di circa mezzo centimetro, le cipolle e le patate a fette grossolane spesse più o meno un centimetro e mezzo. Mettete tutto in una pirofila, aggiungete le olive e cospargete di olio, sale e pepe. Infornate a 180 gradi e portate a cottura (finchè le patate sono morbide).

PANE. ATTO PRIMO

  

Premessa: le ricette che pubblico non sono sempre relative alla giornata di pubblicazione, per mille motivi: a volte non ho a disposizione il PC (serve anche a Enrico per le lezioni e i compiti... bisogna fare a turno), a volte non ho tempo, a volte non sono dell'umore adatto... 
Ad esempio la ricetta dei crackers l'ho realizzata sabato e questa invece domenica. Gli articoli li ho impostati il giorno stesso, ma ho atteso per sistemarli e pubblicarli. Non sto a modificare l'articolo, lo pubblico come è nato aggiustando qua e là qualcosa. Dico questo casomai qualcuno riscontrasse incongruenze e si chiedesse il perché di questo.

Oggi volevo utilizzare gli esuberi di entrambi i rinfreschi dei lieviti (sia Flic che Floc) per preparare altri crackers. Questa mattina mi sono alzata con poche energie, con una sensazione di ansia e tante preoccupazioni nella testa. La voglia di immobilità era grande. Piccolo problema: il lievito è un essere vivente e come tale va seguito e curato. Quindi con grande sforzo ho proceduto al rinfresco e già che c'ero ho dato fondo alle energie preparando anche due impasti con l'esubero, nella speranza che in giornata il mio umore cambiasse e mi permettesse di dedicarmi alla preparazione dei crackers.

A tale proposito voglio fare questa riflessione: tutti quanti, chi più chi meno, in questi giorni tremendi stiamo vivendo delle situazioni che comportano un grande consumo di risorse emotive. Io ad esempio passo da giornate in cui cerco di essere positiva, allegra (mediamente,  non esageriamo 😉), propositiva... a giornate di debolezza, apatia, tristezza e buio assoluti. Sembra di essere sulle montagne russe. Questo succedeva anche in tempi normali ma con una frequenza molto più dilatata. Secondo me ora le due fasi hanno un'alternanza così ravvicinata perché i giorni di positività non lo sono in modo naturale (ad esempio: fare una bella passeggiata in montagna, abbracciare chi ami, fare un giro in bicicletta sono modi naturali di caricarsi di positività... autoconvincersi che aver avuto il tempo di pulire la dispensa è fonte di gioia è tutta un'altra cosa ), sono dovuti ad un lavoro che facciamo su noi stessi dicendoci che in fondo siamo fortunati e che c'è chi sta peggio. E come tutti i lavori comporta un dispendio di energie che non vengono reintegrate adeguatamente. Quindi subentra la "giornata no" che ci permette di sfogare quello che abbiamo trattenuto e di metterci in un angolo a leccarci le ferite e a recuperare le energie perse. 
Lo dico dall'inizio di questa brutta vicenda: questo maledetto virus tra le tante cose orrende che ha causato ci ha tolto anche la legittimità di soffrire per le "piccole sofferenze quotidiane". Per tanti motivi: perché se crolliamo di fronte alle persone che amiamo temiamo di trascinarle con noi, per autocensura (non si vuole ammettere con sé stessi di poter essere fragili), perché nella società odierna chi esprime sentimenti negativi è considerato un debole, perché tutti ripetono "C'è chi sta peggio, fatti forza" e ti senti persino in colpa per questo tuo egoismo... questo vale in tempi normali e a maggior ragione adesso. I vecchi problemi e sofferenze non se ne sono andati grazie a questa tragedia, anzi, si sono sommati ad essa e se ne sono aggiunti di nuovi.
Un dolore che non può essere espresso logora, indebolisce e innesca un circolo vizioso che alimenta ulteriormente la sofferenza. Quindi mi sento di dire: sentitevi in diritto di soffrire e stare male per quello che vi manca (e a maggio ragione per chi vi manca), per le paure che avete, i dubbi, le incertezze... 
Elaborate e così facendo datevi la possibilità di recuperare energie. E' cosa buona e giusta e soprattutto legittima!

Ad ogni modo, per tornare alla nostra ricetta, la pasta è giunta a lievitazione ed io ero ancora in crisi: l'idea di mettermi a tirare sfoglie, lasciarle lievitare, lavorarle, fare più infornate e attendere tra una e l'altra non riuscivo a reggerla. Però non volevo neppure sprecare tutto quel bell'impasto. Così ho detto: "Formo velocemente due pani e vediamo che succede".
Tutto sommato non è andata male. Il lievito non è ancora abbastanza forte per poter preparare un bel pane morbido, ricco di alveoli e con una bella crosticina, non ho potuto aggiungere sale per non inibire ulteriormente la lievitazione che già era lenta, però un pane senza grosse pretese sono riuscita comunque ad ottenerlo.


PANE SEMPLICE CON PMS
Per ottenere il pane con Floc ho impastato i 250 g di lievito con 125g di acqua e 250g di farina. Ho tenuto da parte 250g dell'impasto ottenuto per avere domani nuova PMS e il restante l'ho messo in una ciotola coperta a lievitare (fin quasi al raddoppio... ci sono volute parecchie ore). Poi ho lavorato velocemente l'impasto ed ho formato un pane allungato. L'ho messo su carta da forno infarinata, inciso la superficie e lasciato nuovamente lievitare. 


PANE SEMPLICE CON LICOLI 
Per questa pagnotta ho utilizzato 150 g di esubero di Flic (il mio licoli), 150g di acqua, 400g di farina. Ho impastato il tutto e lasciato riposare fino al raddoppio (parecchie ore). Poi ho lavorato nuovamente, formato la pagnotta e messo sulla carta da forno infarinata. Ho inciso la superficie con un coltello ed ho atteso che lievitasse nuovamente.
 

Ho infornato nel forno a 200 gradi e atteso che dorasse, indicativamente sono necessari 30/40 minuti
 

lunedì 30 marzo 2020

CRACKERS CON ESUBERO PMS


Ci vuole parecchio tempo per avere un lievito madre  che abbia forza a sufficienza per panificare come si deve. Però con i primi esuberi di pasta madre (cioè con la quantità che verrebbe eliminata per fare il rinfresco), quando il sapore non è più troppo acido (direi trascorsi 7/10 giorni di rinfreschi), si possono preparare prodotti da forno che non richiedano grandi lievitazioni. Io ho provato con dei crackers/gallette, giusto per vedere l'effetto che fa e soprattutto per non avere sprechi, che sono una cosa che detesto.
Ho provato solo con la PMS, il licoli secondo me aveva un odore ancora troppo acido e ho preferito fare ancora un rinfresco "a vuoto".

CRACKERS CON ESUBERO DI PMS
Costo: economico
Tempo: richiede alcune ore di riposo
Difficoltà: facile

Il procedimento è il seguente: la mia pasta madre ha un peso di 250g circa (perchè ogni volta rinfrescavo 100g di pasta con 100 g di farina e 50g di acqua... gettando i 150 g di impasto lievitato rimanenti ). Per fare questi crackers l'ho presa nella sua totalità e ho proceduto come per un normale rinfresco.
Quindi ho impastato 250g di PMS con 125 g di acqua e 250g di farina. Una volta impastato ho "staccato" 250 g di impasto e l'ho rimesso da parte per avere la nuova PMS e ho lasciato lievitare il rimanente per alcune ore. Poi l'ho steso su carta da forno infarinata e ho provato due diverse aggiunte.


CRACKERS AL PEPE (buonissimi 😋😋😋, i miei figli me ne hanno già commissionati altri! ). Dopo aver steso la pasta molto sottile l'ho spolverata di pepe e sale e ho passato ancora una volta il mattarello per incorporarli bene all'impasto. Ho passato il rullo per bucherellare la superficie (ma si può usare anche una forchetta) e ho ritagliato i crackers direttamente sulla carta da forno. Ho lasciato lievitare ancora mezzoretta e poi ho infornato. Io ho utilizzato la stufa perchè era già accesa, quindi non saprei dire i tempi del forno elettrico. Direi di metterli a 180 gradi e tenere d'occhio la doratura superficiale (non esagerate, basta un leggero colorito).



CRACKERS AI SEMI DI SESAMO. Ho steso la pasta sottile, ho cosparso di semi e sale e ho passato di nuovo il mattarello. Ho bucherellato con il rullo e tagliato in rettangoli il tutto. Per la cottura ho proceduto come sopra. Erano buoni ma ho riscontrato i seguenti difetti: 1) il sesamo una volta cotti tendeva a staccarsi e cadere, quindi la prossima volta impasterò con i semi e poi stenderò la sfoglia 2) Erano un po'duri, perchè l'impasto non lo avevo steso molto sottile, dunque la prossima volta lo stenderò di più.

 

domenica 29 marzo 2020

PIZZOCCHERI


Piatto sostanzioso e calorico... ma quando ce vò ce vò! Le erbette che ho utilizzato per la preparazione sono quelle "semispontanee" del mio orto. Ogni anno lascio andare a seme qualche pianta di erbetta e lascio che si autoseminino a casaccio nell'orto. Mi piace la spontaneità. La parte più difficoltosa è gestire poi la lavorazione primaverile del terreno perchè se voglio conservare le piantine non posso procedere a vangare uniformemente, ma devo procedere schivando piante.  Ma va bene così, il gioco vale la candela.
 

La ricetta non è adatta a chi ha problemi di colesterolo, le dosi di grassi (tra l'altro animali) sono massicce. Si possono ridurre, ma non è la stessa cosa...



PIZZOCCHERI
Costo: medio
Tempi: medio
Difficoltà: facile
Ingredienti: 400g di pizzoccheri, 2 patate, 125g di burro, erbette (o coste o verze o spinaci) a piacere, 160g di formaggio tipo Branzi (o simili... deve essere un po'saporito e squagliarsi con il calore), 100g di parmigiano gratuggiato, 3 spicchi di  aglio, salvia

Mettete abbondante acqua salata in una pentola e fatela bollire. Quando è in ebollizione versate le erbette e le patate tagliate a pezzetti. Cuocete per 5 minuti, aggiungete i pizzoccheri e portateli a cottura (circa 15 minuti). Scolate il tutto e condite con il parmigiano, il formaggio a pezzetti ed il burro fuso in cui avrete fatto saltare aglio e salvia.
Servire bello caldo.

sabato 28 marzo 2020

LIEVITO MADRE ULTIMO ATTO


Ho finalmente portato il licoli da cui ero partita alla consistenza necessaria per la PMS.
Per tutti i passaggi trovate qui la parte 1, parte 2, parte 3, parte 4 e parte 5

E'tradizione dare un nome al proprio lievito, come per qualsiasi creatura vivente "domestica". Ho deciso di chiamare Flic (il licoli) e Floc (la pasta madre solida).

Sto rinfrescando una volta al giorno entrambi. Flic con le proporzioni lievito:acqua:farina  100 : 100 : 100 Floc invece 100 :50 : 100

Non sono ancora pronti per panificare, anche se oggi (a distanza di 10 giorni) voglio provare a preparare qualcosa di poco lievitato con l'esubero del rinfresco di Floc. Andranno rinfrescati giornalmente e tenuti a temperatura ambiente credo almeno per altri 20 giorni. dopo di che li metterò in frigorifero e rinfrescherò meno spesso.

FLOC (pasta madre solida o PMS)

impasto di partenza
dopo qualche ora
FLIC (licoli o lievito madre liquido)  


PURÈ BIMBY


 Poche parole su questa ricetta, se non che il purè del Bimby è una delle esperienze mistiche della vita 😀.
La ricetta è quella del modello anteguerra TM21, credo che per gli altri modelli si proceda allo stesso modo

PURE' BIMBY
Costo: economico
Tempi: abbastanza rapido
Difficoltà: facile
Ingredienti: 1 kg di patate sbucciate, 400g di latte, 50g di burro, 50g parmigiano gratuggiato, sale

Mettete la farfalla nel boccale, inserire le patate tagliate a pezzettini, il latte, il sale e cuocete 25 minuti a 100 gradi velocità 1. Assaggiate la consistenza delle patate, se sono ancora crude (o se fosse troppo liquido) continuate la cottura per qualche minuto, se invece dovesse asciugarsi troppo unite un po'di latte.  Se dovesse iniziare a bollire fuori dal coperchio abbassate la temperatura a 90 gradi. Finita la cottura unite il burro e il parmigiano e amalgamate 20 secondi a velocità 3.