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lunedì 6 aprile 2020

SALSA ALLO YOGURT


Questa è una salsa con cui solitamente accompagno il kebab, ma nulla vieta di utilizzarla anche per altre pietanze (ad esempio oggi l'ho accostata alle pakora di zucchine) o semplicemente spalmata sul pane. Sconsigliati i contatti sociali dopo l'utilizzo 😜

SALSA ALLO YOGURT
Costo: economica
Tempi: rapidissima
Difficoltà: più facile di così si muore
Ingredienti: Mezzo bicchiere di maionese, un bicchiere di yogurt bianco (non zuccherato, mi raccomando leggete l'etichetta), uno spicchio d'aglio tritato finemente (io utilizzo la pasta d'aglio che faccio io), mezza cipolla tagliata a pezzettini.

Mischiate tutti gli ingredienti (le dosi sono quelle che uso io ma potete variarle a piacere), se volete salate leggermente e servite.
Volendo al posto di cipolla e aglio si possono utilizzare erba cipollina e aglio orsino... una salsina selvatica 😉


 

martedì 17 marzo 2020

PATATE A SA SCHISCIONERA (con variante continentale)


Questa ricetta proviene da una terra che mi ha adottata per qualche anno quando ero ragazza: la Sardegna. Terra magica e misteriosa, dai mille contrasti. Persino la cucina talvolta è semplice e concreta,  talvolta si trasforma in opera d'arte e di eleganza.
Questo piatto fa parte del primo gruppo. Piatto semplice, povero, dalle poche pretese ma ricco di gusto e di sostanza.
Mi perdoneranno gli amici sardi se ho apportato una piccola variante continentale, credo che in cucina sperimentare debba essere la parola d'ordine... altrimenti che gusto c'è?
La variante in questo caso è nel fatto che invece di utilizzare il prezzemolo ho utilizzato l'aglio orsino (di cui parlo qui).

PATATE A SA SCHISCIONERA 
Costo: molto economico 
Tempi: veloce
Difficoltà: facile
Ingredienti: 1 kg di patate, 1 bicchiere d'acqua, aglio,  olio, sale, pepe, alloro, una manciata di foglie di aglio orsino

 

Pelate le patate e tagliatele a pezzi non troppo grandi. Mettetele in una padella con olio e aglio e fatele saltare 3 o 4 minuti. Aggiungete un bicchiere d'acqua, sale, pepe e alloro e continuate la cottura tenendo mescolato. Le patate sono pronte quando l'acqua sarà evaporata ed inizierà a formarsi una crosticina dorata sulla maggior parte delle patate. A questo punto spegnete il fuoco e cospargete con le foglie di aglio orsino tritate. Nel caso si vogliano preparare nella versione "originale" si può sostituire l'aglio orsino con il prezzemolo

Anche in Sardegna esistono diverse varianti di questo piatto, c'è chi cambia gli aromi, chi aggiunge cipolle, chi mette più acqua per sfaldare di più le patate... insomma, la dimostrazione concreta che la cucina è bella perchè varia 😉
 

mercoledì 11 marzo 2020

AGLIO ORSINO



Nome scientifico:  Allium ursinum L.

Nomi popolari più utilizzati:aglio selvatico, aglietto, erba del bracciante, ai de can, strozzagallina, aglio ursino

Informazioni varie: Appartiene alla famiglia delle Lilliacee. E'una pianta perenne infestante, quindi cresce in gruppi numerosi grazie anche alla sua capacità di inibire la crescita di altre erbe. Si dice che il nome derivi dal fatto che è il cibo prediletto degli orsi quando escono dal letargo. Non esagerate con la raccolta dei bulbi, sono importanti per avere raccolti abbondanti anche in futuro. 
Per la raccolta valgono sempre le note riportate qui

Habitat: si trova in tutta Italia ad eccezione della Sardegna, fino ad un'altezza di 800/1000 mt soprattutto ai margini di boschi umidi e presso corsi d'acqua. Predilige suoli calcarei in posizione ombreggiata o semi-ombreggiata

Come riconoscerlo: soprattutto per il forte odore di aglio che emana se strofinato. E' la caratteristica da tenere ben presente in caso di dubbio visto che può essere confuso con altre piante mortali. Le piante sono alte 10/40 cm, hanno bulbo bianco o giallastro di forma allungata. Le foglie hanno un lungo picciolo sottile che parte direttamente dal bulbo (e quindi dal terreno), cosa che le distingue da colchico e mughetto. Hanno forma lanceolata (simile alla punta di una lancia), talvolta col bordo inferiore ondulato. I fiori sono bianchi, a forma di stella e disposti in un'ombrella sferica e sono nascosti prima della fioritura in brattee bianche e membranose. I semi sono contenuti in capsule di tre celle che racchiudono semi neri e brillanti.


Parti utilizzate: tutta la pianta (foglie, fiori, bulbo, semi). Il massimo dell'aroma si ha utilizzandolo fresco, ma può essere congelato oppure essiccato.

Periodo di raccolta (o balsamico): le foglie da marzo, i fiori da aprile, i semi verso fine maggio e i bulbi a fine estate.

Costituenti: Olio essenziale a cui si deve il forte odore costituito da: bisolfuro di allile e allipropile allicina (sostanze ad azione antibiotica), garlicina (antibiotica), alliina (glucoside), solfuro di vinile, sali minerali, vitamine A,B e C, fitosteroli, mucillagini

Proprietà: Ha effetti battericidi, antisettici e antimicotici. Viene prescritto nelle affezioni dell'apparato respiratorio perchè svolge azione antisettica ed espettorante.  Può essere usato come ipotensivo, ipoglicemizzante, antielmintico (contro i vermi intestinali quali ossiuri e ascaridi), depurativo (grazie all' azione diuretica), rubefacente (cioè richiama sangue verso la superficie). Si può usare per dermatiti e ascessi. La tradizione popolare lo vede utilizzato anche in caso di dolori reumatici, asma (è broncodilatatore)  e difficoltà di digestione. L'olio essenziale viene principalmente eliminato attraverso l'apparato respiratorio (da qui l'alitosi 😉) svolgendo attività antisettica e balsamica. Prolunga i tempi di sanguinamento e coagulazione per la funzione antiagregante piastrinica. Sembra che possa ridurre la presenza di metalli pesanti nel sangue. Tende a ridurre la colesterolemia totale.
Può tenere lontani i parassiti da altre piante (es. contro gli afidi)

Utilizzi: Utilizzato soprattutto per l'alimentazione. Ha le stesse proprietà dell'aglio coltivato.  

In erboristeria:
*Gratuggiare i bulbi e metterli in infusione nel latte (un bulbo in 10 cl di latte somministrato 3 volte al giorno)
*Bulbi macerati in acqua o alcool per malattie infettive accompagnate da febbre
*Le foglie fresche tritate possono giovare ad alcune dermatiti

In cucina :  
 Pesto di aglio orsino
 Plumcake salato all'aglio orsino 
Patate a sa schiscionera (con variante continentale)
Si possono usare sia le foglie che i bulbi  in insalata (ottimo con le patate) ed in sostituzione dell'aglio coltivato(ad esempio nel pesto, per aromatizzare la ricotta o il burro...).

Controindicazioni e interazioni farmacologiche: A concentrazioni farmacologiche può indurre crampi addominali e un importante abbassamento della glicemia e della pressione. Fare quindi attenzione se si utilizzano in contemporanea farmaci ipotensivi e ipoglicemizzanti.

Da non confondere con: Il fiore talvolta viene confuso con quello dell'ornitogallo (Ornithogallum umbellatum). Si distingue per le foglie che nell'ornitogallo sono lunge e sottili e per il fatto che quest'ultimo cresce nei prati e non è in gruppi numerosi. Le foglie possono essere confuse con quelle del mughetto (Convallaria majalis), e talvolta con quelle del Colchico (Colchicum autunnale).  Per fugare ogni dubbio annusatene l'odore (che è forte e molto simile all'aglio comune)... è pressoche impossibile sbagliare


Per completare le mie conoscenze ho utilizzato questi libri: 
"Atlante illustrato delle piante medicinali e curative" ed. Il Castello (2016)
"Enciclopedia delle erbe" edizioni Del Baldo (2013)
"Dizionario delle erbe medicinali" di Roberto M. Suozzi, ed  Newton Compton (1995)

e questi siti: 
https://labottegaselvatica.blogspot.com
https://www.my-personaltrainer.it



martedì 10 marzo 2020

PLUMCAKE SALATO ALL'AGLIO ORSINO


Aglio orsino secondo round (pianta descritta qui)!
Con il resto del raccolto di questa mattina ho preparato questo plumcake per cena. Perfetto così come è, ma ancora più speciale spalmando su ogni fetta un po' del pesto di aglio avanzato a pranzo. 
La ricetta è di Anna-Maria (la maga delle erbe 😊), un'amica svizzera che ho conosciuto in facebook e che sulle erbe è preparatissima e ne sa una più del diavolo. Se non ricordo male, a sua volta, l'aveva trovata in uno dei suoi tantissimi libri sull'argomento. In Svizzera (per lo meno, nella parte tedesca) da questo punto di vista sono molto più informati di noi... un piccolo paradiso per chi ama la natura, l'autoproduzione e l'erboristeria.

PLUMCAKE SALATO ALL'AGLIO ORSINO
Costo: economico
Tempi: veloce
Ingredienti: Una marmitta abbondante di aglio orsino ben lavato, 150g di olio, 100ml di acqua (mezzo bicchiere), 4 cucchiai di pane gratuggiato, 4 uova, 450g di farina, una bustina di lievito chimico per torte salate, sale e pepe.


Tagliate l'aglio orsino a striscioline  e mettetelo in padella con 50g di olio, fatelo saltare qualche minuto e poi unite 100 ml di acqua, sale e pepe e lasciatelo cuocere 10 minuti. Lasciatelo raffreddare e poi unite il resto degli ingredienti e impastate


Mettete l'impasto in una forma da plumcake rivestito di cartaforno e schiacciate bene per fargli occupare tutto lo spazio.   
Infornate a 180 gradi per 50/55 minuti. Sformate e servite tiepido (o freddo)


Bello quando le ricette se ne vanno in giro per il mondo passando da una persona all'altra 😀.
Grazie Anna-Maria 😘

PESTO DI AGLIO ORSINO


La fortuna di abitare in montagna, ed in particolare a 50 mt dal bosco: avere a disposizione una dispensa a due passi da casa!
Questa mattina è spuntato un timido sole e ho pensato che fosse il momento giusto per uscire una mezzoretta di casa e raccogliere un po'di Aglio orsino. Approfittando del fatto che per un po' non dovremo fare vita sociale, possiamo sfruttare le sue proprietà antimicrobiche e disintossicanti senza preoccuparci di infastidire la sensibilità altrui, visto che causa per l'alito gli stessi "problemi" causati dall'aglio comune.
Conto di descrivere questa pianta in un prossimo post (che ora trovate qui), per ora vi mostro qualche semplice utilizzo.


PESTO DI AGLIO ORSINO
Costo: economico
Tempo: veloce (come sempre il tempo di raccolta lo considero solo un momento di relax)
Ingredienti: 3 manciate di aglio orsino, 1 manciata di noci, una manciata di grana o parmigiano gratuggiato, olio evo qb, sale

L'ideale, quando si fanno i pesti di erbe, sarebbe utilizzare un mortaio perchè effettivamente il risultato è migliore (perchè non si surriscalda la foglia modificandone il colore e l'aroma e perchè la consistenza risulta più morbida), però stando attenti a dare solo piccoli colpi con il frullatore invece che azionarlo in continuo si può ottenere comunque un buon risultato.
Quindi mettete tutti gli ingredienti nel frullatore (di olio non mettetene molto, lo aggiungerete alla fine per ottenere la spalmabilità che desiderate) e dando piccoli colpetti frullate fino alla consistenza desiderata. Se necessario aggiungere olio e regolate di sale (personalmente non metto sale).
Si può utilizzare spalmato sul pane 





oppure per condire la pasta