sabato 28 marzo 2020

POLPETTE DI MOSTRO

La difficoltà di questa preparazione sta nel procurarsi il mostro 😜😜😜😜.
La ricetta è nata tanti anni fa, quando avevo i bambini piccoli. In tema con il racconto che ho fatto ieri sulle loro paure, un altro timore che avevano era quello dei mostri.
Non potevo convincerli dicendogli che i mostri non esistono, dovevo convincerli a non averne paura. 
C'è una bella frase di un "nonsochi" famoso (tale Richard Keith Chesterton) che recita così: "le favole non insegnano ai bambini che i mostri esistono. Quello lo sanno già. Le favole insegnano ai bambini che i mostri possono essere sconfitti."
D'altronde lo sappiamo tutti che se lasciamo penzolare una mano dal letto questa potrebbe essere ghermita dal mostro che dorme lì sotto, giusto? 😉

Così la prima volta che mi dissero di avere paura gli risposi che erano i mostri a dover aver paura di me, perchè io ero una cacciatrice di mostri perchè avevano carni prelibate e mi servivano per cucinarli. Ricordo ancora la faccia perplessa di Valentina (avrà avuto circa 5 anni) che mi chiedeva: "E come li cucini?" presa alla sprovvista ho inventato lì per lì: "Faccio le polpette". Vedevo che voleva essere convinta e così le dissi. "Se questa notte mi capita di trovare un mostro bello grassottelo domani ve le preparo".
Il giorno dopo in dispensa non avevo un granché, ma dovevo inventarmi qualcosa e così ho pensato alla ricetta che segue, che come vedrete è la scoperta dell'acqua calda! 😁
Nelle sere seguenti e negli anni a venire ogni tanto progettavamo come avrebbero potuto aiutarmi anche loro nella caccia una volta cresciuti. Oggi è rimasto un bell'aneddoto su cui ridiamo e ci inteneriamo quando le porto in tavola.
 

POLPETTE DI MOSTRO
Costo: economico
Tempi: veloce
Difficoltà: facile
Ingredienti: Uova (uno e mezzo a testa), pangrattato, sale, pepe, olio per friggere.


  

Sbattete velocemente le uova e aggiungete pepe a piacere,  unite pangrattato quanto ne basta per avere un composto lavorabile e non troppo compatto. Formate le polpette. Se volete fare finta che siano davvero di mostro dategli delle forme sommarie e irregolari (non troppo spesse, altrimenti non cuocciono bene al centro), altrimenti fate la classica forma a polpetta schiacciata. Friggetele in poco olio, salate e servite in tavola.
Ho provato anche ad aggiungere parmigiano gratuggiato, ma le preferisco nella versione semplice.
 

 

venerdì 27 marzo 2020

INSALATA DI CAVOLO CAPPUCCIO


Quando le mie figlie erano piccole, come spesso capita ai bambini, erano molto spaventate dall'idea della morte... soprattutto di quella dei loro cari. Per cui la sera quando mi sdraiavo nel letto con loro dopo avergli letto un libro, una volta spenta la luce,  mi raccontavano di questa paura che le assaliva proprio in quel momento. Ho sempre pensato che queste paure non vadano gestite negando, ma spostando altrove l'attenzione. Così l'avevo trasformata in una sorta di gioco educativo. Avevo detto loro: "Sapete che la mamma è una specie di strega: raccoglie le erbe e prepara delle pozioni. Vorrà dire che preparerò una pozione magica che protegga tutti quanti. Però dovete darmi una mano a prepararla... bisogna metterci dentro tutti i cibi e le erbe che fanno bene al corpo. Ditemi un po'quelli che conoscete voi, poi io ci aggiungerò qualche pianta selvatica". E così sera dopo sera aggiungevamo qualche ingrediente alla lista e discutevamo su come assemblare il tutto... finchè si sono completamente dimenticate della loro paura 😊
Racconto questo perchè aglio e cavoli erano sempre nell'elenco, e questa ricetta prevede entrambi... quindi protegge sicuramente. Parola di strega! 😜

Qui in bergamasca nel periodo delle verze  si prepara un piatto semplice e inaspettatamente goloso (certo, deve piacere l'aglio): i piugì. La ricetta originale prevede il cavolo verza, ma io la preparo anche con il cavolo cappuccio.

INSALATA DI CAVOLO CAPPUCCIO
Costo: economico
Tempi: veloce
Difficoltà: facile
Ingredienti: cavolo cappuccio (o cavolo verza), aglio, sale, pepe, olio

Il trucco è tagliare il cavolo molto sottile... più sottile è più è apprezzato. Nelle varie famiglie spesso c'è la persona di cui viene detto: "Come le taglia sottili lei non ci riesce nessuno!"... che è anche un modo per scaricarle questo compito noiso facendola sentire gratificata 😂. Nella mia famiglia di origine quella persona è mio papà 😄.
Comunque... tagliate il più sottilmente possibile il cavolo, aggiungete aglio tritato nella quantità che preferite e condite con olio, sale e pepe... e poi ditemi se non è delizioso!!!!😋😋

 
 
 

giovedì 26 marzo 2020

PAPPA COL POMODORO (ricetta Bimby)


Questa sera ero un po'stanca, non avevo voglia di stare molto tempo a cucinare ed avevo voglia di qualcosa di caldo. Ho parecchio pane raffermo da consumare e così ho pensato alla pappa al pomodoro e per avere ancor meno lavoro ho utilizzato il Bimby. 
E'un piatto molto gustoso e sostanzioso. Se avessi avuto del basilico da aggiungere sarebbe stato perfetto.

PAPPA AL POMODORO (ricetta Bimby)
Costo: economico
Tempi: veloce
Difficoltà: facile
Ingredienti: 25 g di olio, 700g di passata di pomodoro, 2 spicchi di aglio, 200g di pane raffermo tagliato a pezzi (l'ideale sarebbe il pane toscano, risulta meno colloso dell'altro), 400g di acqua, 1 cucchiaio di dado granulare di verdure (io uso quello fatto in casa da me), basilico (facoltativo) sale e pepe 

Mettete nel boccale l'olio e l'aglio sbucciato. Azionate 3 minuti 100 gradi velocità 1. Aggiungete la passata e il basilico, salate e azionate 10 minuti 100 gradi velocità 1.
Aggiungete l'acqua, il dado granulare, e il pane raffermo. Cuocete 10 minuti 100 gradi velocità 2.
Frullate per una decina di secondi a velocità 4 per amalgamare e sfaldare bene il pane. Regolate di sale. Impiattate e condite con un filo di olio e un po'di pepe.

PASTA D'AGLIO


Premessa: questa è una preparazione che mi sono inventata anni fa per conservare l'aglio ed averlo pronto da utilizzare già tritato quando cucino. Di volta in volta apporto delle modifiche per vedere che succede. Quello di oggi è l'esperimento 5.0. 
La versione precedente aveva una quantità superiore di sale (che sto diminuendo man mano) ed era collaudata per una conservabilità di almeno sei mesi. Le quantità erano aglio e sale pari a un terzo del suo peso. Essendo molto salato lo usavo considerandolo un sale aromatizzato. Lo scopo di diminuire il sale è quello di poter arrivare a conservarlo per un lungo periodo senza che predomini la componente salata. Vediamo se pure questa nuova versione mi soddisferà sul fattore conservazione!


L'aglio proviene dall'orto di mio papà ed è da questa estate che è appeso a seccare in cucina, così contiene anche meno acqua di quella che conterrebbe se lo avessi utilizzato appena raccolto. Anche questo aiuta la conservabilità.

Come prima cosa bisogna sbucciare gli spicchi. Il lavoro di ripulirli dalla tunica che li ricopre è contemplativo e facilita la meditazione: detto in parole povere utilizzate quel tempo per vagare con i pensieri 😉
  
 
Una volta pelati tutti gli spicchi li ho pesati e messi in un tritatutto con olio (un paio di cucchiai per 200g di spicchi) e il sale. Questa volta ho utilizzato sale pari a un quinto del peso. Quindi su 200g di spicchi puliti aggiungo 40g di sale. 
La pasta ottenuta la metto in un vasetto col tappo a vite e la tengo in frigorifero. Quando serve calcolo che un cucchiaino da caffè di pasta equivale a circa uno spicchio. Ricordatevi che contiene sale e che quindi bisogna diminuire poiquello utilizzato direttamente sulla pietanza.

 

mercoledì 25 marzo 2020

INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI


La prima volta che sentii parlare di questa insalata ricordo che rimasi inorridita, ma siccome prima di giudicare mi piace anche provare, la prima volta che ebbi l'occasione di assaggiarla lo feci.
E da lì è nato un grande amore. Per chi non l'avesse provata e fosse scettico provi a darle una possibilità sono (quasi) pronta a scommettere che non se ne pentirà! 😋😋

INSALATA DI ARANCE E FINOCCHI
Costo: economica
Tempi: velocissima
Ingredienti: 2 finocchi, 3 arance, una manciata di olive nere snocciolate, olio, pepe

 

Pelate le arance al vivo (cioè tagliando con il coltello la buccia dall'arancia eliminando in un solo passaggio anche la pellicina che la ricopre), tagliatele a metà e poi a fette. Tagliate a fette sottili i finocchi e uniteli alle arance. Aggiungete le olive e condite il tutto con olio e pepe.
Più facile di cosi!

martedì 24 marzo 2020

"PIZZA" SENZA LIEVITO


Per la serie: "è finito il lievito di birra e noi ci arrangiamo"... una ricetta che avevo pescato qualche anno fa non ricordo dove nel web (forse un gruppo facebook) e che riscuote sempre molto successo.
Ovviamente non ci si deve aspettare la classica pizza e i puristi arricceranno il naso (e infatti faccio notare che nel titolo la parola pizza è tra virgolette 😜), ma il risultato è un ottimo surrogato.

"PIZZA" SENZA LIEVITO
Costo: economico
Tempi: rapidi
Difficoltà: facile
Ingredienti dell'impasto: 400g di farina 00, 100g di farina di mais (meglio il fioretto), 2 cucchiai di olio evo, 2 cucchiaini scarsi di sale, 250 ml di acqua.

Impastate tutti gli ingredienti aggiungendo acqua se necessario per ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. Lasciate riposare mezzoretta (facoltativo)


Dividete l'impasto in due parti e mettetelo su carta da forno (delle dimensioni della teglia) cosparsa di farina.
 

Stendete ognuno dei panetti piuttosto sottilmente


Condite a piacere (io ho usato polpa di pomodoro, mozzarella per pizza, olio, origano, sale e salamino piccante)  ed infornate a 200 gradi con forno ventilato mettendo le teglie su due ripiani intermedi del forno. Se non avete il forno ventilato consiglio di infornare una pizza alla volta. La cottura richiederà 10/15 minuti. Regolatevi guardando il bordo della pizza e la mozzarella che inizieranno a colorirsi


Sotto potete vedere la grandezza del trancio per una persona.


LIEVITO MADRE PARTE 5


  Per chi fosse interessato qui la parte 1, parte 2, parte 3, parte 4.

Per il licoli ho proceduto al solito rinfresco (a distanza di 24 ore anzichè 48). D'ora in poi procederò sempre al solito modo: 100g di lievito, 100g di farina, 100g di acqua. Darò notizie quando ci saranno novità.

Per la PMS oggi ho ridotto ancora l'idratazione: 100g di lievito, 100g di farina, 70g di acqua.
Domani farò un nuovo rinfresco con 100g di lievito, 100g di farina e 60g di acqua. L'idea è di arrivare a rinfrescare dopodomani con 100, 100 e 50 ed arrivare alla condizione definitiva della pasta madre solida.