mercoledì 8 aprile 2020

PASTA AI GAMBERETTI


Su questo piatto non c'è molto da dire. E' veloce da preparare, con pochi ingredienti e molto gustoso.
Questa è la versione più economica: ho utilizzato una sola confezione di gamberetti, se la si vuole più ricca basta aggiungere un secondo pacchetto e allora sì che è estasi! 😀
 

PASTA AI GAMBERETTI
Costo: economica
Tempi: rapida
Difficoltà: facile
Ingredienti: 1 confezione di gamberetti surgelati, mezzo bicchiere di vino bianco, olio, aglio tritato (io uso la pasta di aglio), sale , prezzemolo tritato,  spaghetti 

In una padella ampia mettete una buona quantità di olio (calcolate che il condimento sarà dato soprattutto da quello) e l'aglio. Scaldate stando attenti a non far colorire l'aglio e mettete i gamberetti ancora surgelati (così si mantiene tutto il sapore). Cuocete a fiamma viva e fate asciugare il liquido che si formerà. Sfumate con il vino bianco e quando si è asciugato pure quello aggiustate di sale, spegnete e cospargete di prezzemolo tritato (se come me usate quello surgelato, altrimenti mettetelo poco prima di servire a tavola). Nel frattempo avrete cotto gli spaghetti nel modo consueto lasciandoli leggermente al dente. Scolateli, metteteli in padella e fate saltare per qualche minuto


martedì 7 aprile 2020

IL MIO ORTO n1 PRESENTAZIONE


 E'giunto il momento di parlare di un'altra delle mie passioni: l'orticoltura. L'orto è davvero un angolo di pace nel quale il lavoro assume una valenza positiva che risana la mente e il fisico.
Quello che vedete in alto è uno dei miei spazi adibiti a orto. Sono 3 e questo è il più grande. L'ho ricavato 12 anni fa (quando mi sono trasferita qui) da una porzione (un po'più della metà) di un campo di bocce che avevano allestito i vecchi proprietari, ma che io non avrei mai usato. Ho svuotato il campo da tutta la sabbia e l'ho riempito di terra recuperata livellando il giardino che lo costeggia. Tutto a mano e forza di volontà. E'stato uno dei tanti lavori immani fatti in questa casa e per me è motivo di grande orgoglio.
Nell'orto ed in giardino mi sono sempre arrangiata anche con i lavori più faticosi, e non sono un colosso... è la prova che anche noi donne possiamo essere autonome in lavori di fatica, con i nostri ritmi e magari impiegandoci più tempo, ma ce la facciamo, basta crederci (e a volte utilizzare gli attrezzi e le tecniche giuste)! 😊  
Certo, sarebbe tutto più bello se condiviso con qualcuno: dividere la fatica (quella sana), la gioia, la contemplazione e l'armonia con la natura che un orto sa dare suppongo sia il top, e a volte la forza di un uomo farebbe prorpio comodo, ma se non si ha questa possibilità sappiate che è comunque fattibile. Quindi, donne, osate!😉
La foto sopra immortala questo spazio dopo che gli ho dedicato due giorni di pulizie  a seguito dell'abbandono in cui lo lascio a fine autunno. Io preferisco regolarmi così: quando arriva il freddo mi rintano in casa e rifaccio capolino con i primi tepori primaverili.

Qui sotto si può vedere lo stato in cui versava il poverino prima della cura

  

Qui invece dopo la cura... va bè, non esageriamo, diciamo durante la cura, visto che saranno necessarie altre "leggere" sistemazioni (ripulire le mensole, aggiustare il cancellino d'ingresso, posizionare la rete antigrandine, allestire le impalcature per i pomodori...)

 

Dopo aver asportato i residui delle vecchie coltivazioni e gli oggetti che avevo (letteralmente) abbandonato sul campo mi sono dedicata alla vangatura. 
Qui è necessario che spieghi il mio concetto di vangatura e di coltivazione. La mia vena leggermente anarchica fa capolino pure qui. Il mio non è uno di quegli orti da campo militare tutti ordinati, lindi e precisi. Bellissimi, per carità, ma non mi rispecchiano. Io coltivo spesso piante in consociazione (pratica sana che dà un bell'effetto di "mischiato") oppure cerco di riempire gli spazi vuoti più che posso. Sono fedele al motto: "La natura ha orrore del vuoto" e devo dire che, seppur più difficile da gestire e ripulire un orto caotico secondo me (e secondo le diverse teorie di agricoltura biologica) è più sano. Lascio spesso che alcune piante si disseminino da sole e che si arrangino come in natura. Una delle difficoltà che comporta questa scelta è che al momento della vangatura non si può procedere metodicamente e meccanicamente, ma bisogna fare la gimcana tra germogli (difficilissimi da vedere e preservare) e piante che sono spuntate (o hanno resistiro) nella stagione autunnale/invernale.
I ciuffi verdi che vedete spuntare come isolotti nella terra sono proprio quelle piante lì. Sotto ve le presenterò, per ora fidatevi sulla parola. Ho sacrificato solo delle piante di borragine che erano spuntate dove non dovevano, ma che sono quasi certa si presenteranno in qualche altro punto più facile da gestire.

Ed ora veniamo alla vangatura. Io utilizzo la vanga solo in casi estremi: piantare alberi oppure preparare un prato per allestire l'orto da zero. Una volta che l'orto è stato impostato, negli anni successivi procedo con una forca. E' meno faticoso rispetto alla vanga (e risparmio la schiena e le articolazioni), non trancio le radici delle infestanti (e così riesco a rimuoverle meglio), sgretolo da subito le zolle (con la vanga spesso vengono compattate) e non rivolto troppo gli strati superficiali del terreno (che meno vengono disturbati meglio è).


La mia fedele forca
Le erbacce raccolte  non le metto nel compost perchè e parecchio lontano da questo orto, ma svolgo un'altra operazione che faccio ormai da un paio di anni con buoni risultati. In fondo all'orto ho un triangolo di terra contenuto tra dei muretti dove ho piantato qualche lampone e i topinambur (che essendo fortemente infestanti in qualche modo è meglio che vengano contenuti). Le erbacce le butto lì, tenendole un po'smosse per qualche tempo per evitare che le più tenaci attecchiscano nuovamente. Quando spunterà il topinambur (che è estremamente forte) diventeranno uno strato di pacciamatura che con il tempo si ritrasformerà in terra.
Lo so, sono una lazzarona 😝.

Ed ora vi presento le piantine che si sono autodisseminate o hanno resistito all'inverno quest'anno e che ho dovuto fare attenzione a non danneggiare vangando e sistemando (poi sotto metto le didascalie):  rafano, rucola selvatica, prezzemolo, erbette e mizuna rossa e verde


Rafano
Rucola selvatica
Prezzemolo riccio
Erbette
Mizuna

Nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti 😘

RISOTTO ALLE VERDURE


Premessa numero 1: ai puristi verranno i brividi a sentire parlare di questo risotto e vorranno lapidarmi 😬.
Premessa numero 2: sono consapevole che il risotto, quello "vero" si cucina in un altro modo ( e sono perfettamente in grado di farlo pure in quel modo. In cucina prima si imparano le regole e poi si infrangono per creatività... o per comodità 😉)
Premessa numero 3: detesto la rigidità e le "dottrine" di ogni tipo... figuriamoci in cucina!
Premessa numero 4: ogniuno mangia un po'quello che vuole. De gustibus non disputandum est 😜
Premessa numero 5: provatelo e mi direte... 😊


PS. per chi fosse intollerante al lattosio si possono tranquillamente eliminare burro e formaggio. Il risotto non sarà mantecato, ma è comunque buono 
PPS: per la ricetta col Bimby il mio è il modello anteguerra TM21. Prevede l'utilizzo della farfalla per cucinare i risotti. Se avete modelli successivi adattate la ricetta seguendo le procedure per un altro risotto del ricettario.

RISOTTO ALLE VERDURE CON BIMBY
Costo: economico
Tempi: abbastanza veloce
Difficoltà: facile 
Ingredienti: 1 cipolla, 1 carota, 1 zucchina, 300g di piselli surgelati, 60g di olio (prima lapidazione 😂), 400g di riso parboiled (seconda lapidazione 😂... le altre non le conterò 😉😜), mezzo bicchiere di vino bianco, 800g di acqua bollente, un cucchiaio abbondante di dado (qui la ricetta di quello fatto in casa che uso io), 2 cucchiai rasi di curry (facoltativo), formaggio gratuggiato, una grossa noce di burro.

Mettete cipolla, zucchina e carota nel boccale e tritate pochi secondi a velocità 6. Mettete la farfalla, unite l'olio e cuocete a 100 gradi velocità 1 per 5 minuti. Aggiungete i piselli e continuate la cottura a 100 gradi velocità 1 per 5 minuti. Mettete il riso e il vino e cuocete a temperatura varoma velocità 1 per 5 minuti. Aggiungete l'acqua bollente il dado vegetale e il curry se volete utilizzarlo (io lo consiglio vivamente). Cuocete 15 minuti velocità 1 a temperatura varoma. Assaggiate per vedere se il riso si è cotto al punto giusto, altrimenti aumentate i tempi di qualche minuto. Aggiungete il formaggio e mantecate a mano. Servite caldo

RISOTTO ALLE VERDURE SENZA BIMBY

Tritate grossolanamente cipolla, carota e zucchina (o fatele a pezzettini). Mettete l'olio in una padella ampia e unite le verdure che avete tritato. Fatele soffriggere per alcuni minuti. Unite i piselli e continuate la cottura per 5 minuti. Aggiungete il riso, fatelo scaldare bene e sfumate con il vino bianco. Quando il vino è evaporato aggiungete l'acqua bollente con il dado e il curry (sarebbe meglio unire il liquido bollente  poco alla volta facendo assorbire piano... ma visto che abbiamo stravolto altre regole, vedete voi). Portate a cottura. Se si asciuga troppo utilizzare altra acqua bollente per terminare la cottura. Mantecate con formaggio e burro e servite caldo.
 


lunedì 6 aprile 2020

SALSA ALLO YOGURT


Questa è una salsa con cui solitamente accompagno il kebab, ma nulla vieta di utilizzarla anche per altre pietanze (ad esempio oggi l'ho accostata alle pakora di zucchine) o semplicemente spalmata sul pane. Sconsigliati i contatti sociali dopo l'utilizzo 😜

SALSA ALLO YOGURT
Costo: economica
Tempi: rapidissima
Difficoltà: più facile di così si muore
Ingredienti: Mezzo bicchiere di maionese, un bicchiere di yogurt bianco (non zuccherato, mi raccomando leggete l'etichetta), uno spicchio d'aglio tritato finemente (io utilizzo la pasta d'aglio che faccio io), mezza cipolla tagliata a pezzettini.

Mischiate tutti gli ingredienti (le dosi sono quelle che uso io ma potete variarle a piacere), se volete salate leggermente e servite.
Volendo al posto di cipolla e aglio si possono utilizzare erba cipollina e aglio orsino... una salsina selvatica 😉


 

PAKORA ALLE ZUCCHINE


Le Pakora sono frittelle speziate di farina di ceci e verdure, tipiche della cucina indiana. Ne avevo già fatto un'altra versione qui, questa è una delle tante varianti.
I miei ragazzi hanno preferito queste, credo perchè risultano un po'più morbide ed avendo una quantità maggiore di verdure rispetto all'impasto risultano meno "trugne" (per chi non fosse bergamasco si potrebbe tradurre con "toste" o "dure").
A me piacciono in ogni variante, l'importante è che siano belle speziate e con la cipolla 😋😋


  

PAKORA ALLE ZUCCHINE
Costo: economiche
Tempi: veloci
Difficoltà: facili
Ingredienti: 200g di farina di ceci, poco meno di un bicchiere di acqua, 1 cipolla, 1 zucchina, 1 patata, 1 cucchiaio abbondante di garam masala (misto di spezie indiane. Sostituibile con  un misto a scelta delle seguenti spezie: cumino, coriandolo, pepe, curcuma, zenzero, peperoncino), olio per friggere, sale

La quantità di verdure è modificabile a piacere, ad esempio io abbondo con la cipolla.
Mischiate in una terrina la farina di ceci con l'acqua. Aggiungete le spezie e lasciate riposare mezzoretta (facoltativo). Unite le verdure tagliate a pezzetti molto piccoli. Scaldate l'olio. Se avete una friggitrice impostate la temperatura a 170 gradi, se friggete in pentola tenete una temperatura non troppo alta, altrimenti le frittelle bruciano esternamente senza cuocere all'interno. Aiutandovi con due cucchiai versate nell'olio bollente circa mezzo cucchiaio di impasto per ogni frittella friggendo circa 6 o 7 frittelle per volta (per non far scendere troppo di temperatura l'olio). Scolate quando sono colorite e mettetele in una terrina con carta assorbente. Procedete così fino alla fine dell'impasto. Salate e servite

Oggi le ho accompagnate con una salsa allo yogurt... la morte loro 😋😋😋
 

CREMA DI CAVOLO VIOLA



Nonostante in questi ultimi giorni le giornate siano più soleggiate e calde, quando cala la sera si sta ancora volentieri al calduccio e si gradiscono piatti tipicamente autunnali o invernali.
Con la speranza di poter passare presto alle insalate di riso e ad altri piatti freddi ne approfitto per sfoderare le ultime ricette di creme e vellutate.
Questa è una crema insolita, anche come colore. Quella di oggi è risultata parecchio scura, quasi nera, ma altre volte ho impiattato creme con un bel colore viola (come testimonia la foto sotto)... insomma, sorprende anche nel risultato.
Oggi l'ho preparata in pentola, ma si può preparare anche con il Bimby, sotto metto entrambe le ricette.

CREMA DI CAVOLO VIOLA (senza Bimby)
Costo: economica
Tempi: veloce
Difficoltà: facile
Ingredienti: 1cavolo viola, 1 cipolla, 2 patate grosse, acqua, dado, sale, olio, yogurt (facoltativo, per la decorazione)

Tagliate a pezzi la verdura e mettetela in una pentola. Aggiungete acqua in quantità che resti un dito (in orizzontale 😜😜) sotto alle verdure. Aggiungete il dado, incoperchiate e fate bollire finchè le verdure non sono sufficientemente morbide da essere frullate. Frullate il tutto con un frullatore ad immersione e regolate di sale. Impiattate e condite con un filo d'olio e dello yogurt.

CREMA DI CAVOLO VIOLA (con Bimby)
Ingredienti: 500 g di cavolo viola, 1 cipolla, 2 patate, 15g di olio evo, brodo vegetale (o acqua e dado)

Mettete nel boccale l'olio e la cipolla tagliata a pezzetti. Lasciate soffriggere per 3 minuti a 100 gradi velocità 1. Aggiungete le patate pelate e tagliate a pezzetti e il cavolo viola pulito e tagliato finemente. Cuocete con mezzo litro di brodo per 30 minuti, 100 gradi velocità 1. Frullate a velocità 6 per 30 secondi.


domenica 5 aprile 2020

PIZZA #2 (CON LIEVITO MADRE)


Con l'esubero dei due lieviti ho voluto preparare le pizze. Ne ho fatta una teglia a testa col pensiero di mangiarne metà a cena e l'altra metà il giorno dopo. Pensiero fallito sul nascere: non è stato possibile fermarsi, una fetta tirava l'altra e in poco tempo si è volatilizzata 😬.

Due pizze le ho preparate con il licoli e due con la PMS. Solita premessa : i miei lieviti sono molto giovani, non hanno grande forza, l'utilizzo in questo momento non è ottimale per quanto riguarda il risultato, però è un peccato buttare gli esuberi e quindi li uso per preparare prodotti che sono fattibili anche con una lievitazione così scarsa. I risultati non sono eccellenti, ma più che dignitosi... insomma nessuno si è lamentato, anzi! 😜

IMPASTO CON LICOLI
Ho impastato 150g di licoli con 150g di acqua, 500g di farina, 2 cucchiai di olio evo, 2 cucchiaini rasi di sale. Ho lasciato riposare fino al raddoppio, ho steso l'impasto e l'ho guarnito (pomodoro, olio, origano, sale e sopra la mozzarella a pezzetti). Infornato il tutto a 200 gradi fino a cottura

IMPASTO CON PMS
Ho impastato 250g di esubero di PMS con 120g di acqua, 250g di farina, 2 cucchiai di olio e 2 cucchiaini rasi di sale. Ho lasciato riposare fino al raddoppio, ho steso l'impasto e l'ho guarnito (pomodoro, olio, origano, sale e sopra la mozzarella a pezzetti). Infornato il tutto a 200 gradi fino a cottura