martedì 14 aprile 2020

CAVOLO CAPPUCCIO IN PADELLA


I crauti sono tutta un'altra cosa (anche dal punto di vista nutrizionale visto quanto sono preziosi i cibi fermentati), però se ci si vuole avvicinare un po' al sapore acidulo che hanno si può barare ed aggiungere il tocco magico: un po'di aceto.
Questa ricetta è abbastanza banale, però a volte alle cose più ovvie non si pensa... quindi ve la segnalo.

CAVOLO CAPPUCCIO IN PADELLA
Costo: economico
Tempi: medi
Difficoltà: facile
Ingredienti: un cavolo cappuccio, una cipolla, alloro, olio, sale, pepe, un bicchiere d'acqua, mezzo bicchiere di aceto bianco

Tagliate la cipolla a fette sottili e mettetela a rosolare in una padella con l'olio. Tagliate il cavolo cappuccio a listarelle ed unitelo alla cipolla, salate , pepate e unite alloro a piacere. bagnate con l'acqua e lasciate cuocere coperto per una decina di minuti. sfumate con l'aceto e proseguite la cottura aggiungendo acqua se necessaio finchè il cavolo non avrà la consistenza che desiderate (io lo lascio un po'croccantino)

CALAMARI RIPIENI ALLA MONTENEGRINA


Quando dico ai miei ragazzi che preparerò questo piatto fanno gli occhi a cuoricino. Effettivamente è un piatto molto gustoso e se qualcuno dovvesse storcere il naso vedendo l'abbinamneto pesce/formaggio/prosciutto vada oltre l'apparenza e provi.
Premesso che il pesce più si mangia "in purezza" più è buono (a mio gusto), però qualche eccezione alla regola secondo me c'è... e questa è una di quelle.

 
CALAMARI RIPIENI ALLA MONTENEGRINA
Costo: medio
Tempi: veloce
difficoltà: facile
Ingredienti: (dosi a persona) 5 o 6 calamari (se di quelli piccoli, altrimenti regolatevi... vanno benissimo anche quelli surgelati), 1 fetta di prosciutto cotto, 1 fetta di ementhal (o formaggio simile), aglio tritato  (io ho usato la pasta d'aglio), olio, vino bianco, prezzemolo, sale

Pulite i calamri teogliendo la penna (una struttura trasparente coriacea che si trova sottopelle nella zona dorsale), le interiora e il becco (qualcuno toglie anche gli occhi, personalmente li lascio). In ogni calamaro inserite un pezzetto di prosciutto e uno di formaggio, facendo in modo di non riempire troppo perchè cuocendo si restringeranno e rischierebbero di rompersi. Chiudete con uno stuzzicadenti (io li infilo a gruppi di due o tre su degli spiedini di metallo, così non spreco stuzzicadenti e in padella li giro più velocemente). In una padella larga mettete un velo di olio che copra il fondo e fate scaldare l'aglio tritato. Quando inizia a soffriggere (non fatelo scurire, mi raccomando) mettete i calamari ripieni e le teste con i tentacoli. Fate colorire da una parte e poi dall'altra e sfumate con del vino bianco. Lasciate cuocere per un quarto d'ora/20 minuti finchè il liquido non si sarà un po'addensato (non troppo, deve rimanere un bel sughetto sul fondo). Salate leggermente (se usate la pasta d'aglio non c'è bisogno), cospargete di prezzemolo tritato e servite belli caldi.

lunedì 13 aprile 2020

ZUPPA CUBANA DI FAGIOLI NERI


La cucina è anche scambio di culture e di idee da cui si esce tutti arricchiti. La cucina etnica per me è questo: la possibilità di fare mio un sapere, una tecnicha, un'idea nuova, un gusto inaspettato e aggiungerlo al mio bagaglio. Lo scambio è sempre ricchezza! E la cucina fusion è ricchezza all'ennesima potenza, si esce dall'arrocco della tradizione, del "si deve fare così" per trovare nuove vie.
In questa ricetta troviamo i sapori della cucina cubana contaminati con un tocco di Giappone: la salsa di soia 😊.
In cucina ogni tanto provate, sperimentate, liberatevi dai pregiudizzi e dall'immobilità della tradizione e delle regole fisse (che è bene comunque conoscere, ma non rimanete ingessati lì)... e godetevi un angolo di libertà! 

ZUPPA CUBANA DI FAGIOLI NERI
Costo: economica
Tempi: piuttosto lunghi
Difficoltà: facile
Ingredienti: 500g di fagioli neri, 1 cipolla, 2 spicchi di aglio, 2 peperoni rossi , 2 cucchiai di olio, 1 cucchiaio di origano,  1 cucchiaio di cumino in polvere, 3 foglie di alloro, 250ml di vino bianco, 750ml di brodo (o acqua e dado fatto in casa) , 700 ml di passata, 2 cucchiai fi salsa di soia, 1 cucchiaio di zucchero, sale e pepe


Ammollate i fagioli una notte e poi eliminare l'acqua (Regola importante da non sovvertire 😜: l'acqua di ammollo si butta sempre perchè contiene antinutrienti). Mettete l'aglio e la cipolla tritati e il peperone a pezzetti in una pentola con olio e rosolare 4 minuti . Aggiungete gli aromi e cuocete ancora per 1 minuto.  Aggiungete i fagioli e sfumate con il vino. Quando l'alcol del vino è evaporato (ve ne accorgete annusando) aggiungete il brodo, la passata, la salsa di soia e lo zucchero. Cuocete coperto (minimo 2 ore, se i fagioli sono vecchi, come nel mio caso, anche più di 4 ore). Quando all'assaggio sentite che i fagioli sono cotti tenete da parte una tazza di zuppa e frullate il resto. Aggiungete  la zuppa che avete tolto e salate (solo a questo punto, se salate prima i legumi si induriranno).
Servite calda o tiepida con un giro di olio e pepe.

sabato 11 aprile 2020

PESTO DI FOGLIE DI RAPANELLO


La scorsa estate avevo diverse bustine di semi di rapanello che erano scadute da alcuni anni. Non volevo perdere del tempo seminandolo con cura senza poi veder spuntare niente e così, invece di buttarle le ho sparpagliate sul terreno con l'augurio: "Andate e moltiplicatevi!".
Qualche piantina è cresciuta, ma non ha formato il rapanello e così le ho lasciate a sè stesse.
Oggi dovevo vangare quel pezzo di orto e così ho deciso di raccoglierle ed utilizzare almeno le foglie.
 

Ho estirpato le piante così come erano, le ho portate in cucina e armata di santa pazienza le ho "spulciate" una per una selezionando le foglie e i fiori. Nel frattempo ho meditato e ascoltato un'interessante conferenza sull'alimentazione macrobiotica in un sito internet.
Il pesto lo utilizzerò in parte per condire la pasta e in parte spalmato sul pane (o a cucchiaiate direttamente in bocca 😀). Quello che per qualcuno è uno scarto per altri è una prelibatezza.
 

PESTO DI FOGLIE DI RAPANELLO
Costo: economicissimo
Tempi: rapido
Difficoltà: facile
Ingredienti: foglie di rapanello, pinoli, aglio (abbondante), olio, parmigiano gratuggiato, sale. (dosi a piacere)

Sbollentate le foglie in acqua bollente per 3 o 4 minuti. Scolatele grossolanamente (se resta un po'd'acqua meglio) e mettetele in un tritatutto. Unite il resto degli ingredienti e tritate finemente. Aggiustate di sale e di olio.



venerdì 10 aprile 2020

PIZZA #3, LA SUPERPIZZA


La ricetta di questa pizza è il top di gamma delle mie ricette.  E'il frutto di mille e mila tentativi, aggiustamenti, ricerche e sperimentazioni. Vi evito la fatica dei tentativi e vi regalo la ricetta bella e pronta 😉.
Va programmata con largo anticipo perchè prevede lunghi riposi e diverse fasi, però vale qualche piccolo disagio. Si utilizza pochissimo lievito (che mi è stato procurato e donato da una persona che avrà la mia perenne gratitudine... non solo per questo 😊) e quindi permette di risparmiare un bene tanto prezioso di questi tempi. Per lo stesso motivo è più facile da digerire e di sapore nettamente migliore: il lato positivo della lentezza.
Quando la cuocevo nel forno a legna era superlativa, non aveva nulla da invidiare a quelle assaggiate nelle migliori pizzerie. Ora che il forno è inattivo la cuoccio nel forno elettrico e resta comunque ottima.

PIZZA #3, LA SUPERPIZZA 
Costo: economica
Tempi: 24 ore
Difficoltà: facile
Ingredienti (x 7 pizze tonde o 4 teglie): 340g di farina (io utilizzo 170g di farina 0 e 170g di semola), 500g di farina manitoba (io a volte utilizzo anche una normale farina 00), 500g di acqua, 6g di lievito di birra (un quarto di cubetto), 2 cucchiai di olio, 2 cucchiaini di zucchero, 2 cucchiaini di sale

La sera prima fate un impasto con la farina manitoba, l'acqua e il lievito. Lasciate riposare fino al mattino.


 

Continuando a mescolare unite a poco a poco il resto della farina. Aggiungete l'olio, lo zucchero e il sale ed impastate per una ventina di minuti (torna molto utile una planetaria o un altro mezzo meccanico. Io utilizzo la macchina per fare il pane in modalità impasto pasta)


Lasciate riposare 30 minuti. Formate le "palle" di impasto e mettetele in una teglia unta di olio ben distanziate tra loro. Coprite con un coperchio e mettetele in frigorifero o in un locale piuttosto freddo.
 


Due ore prima di stenderle toglietele dal frigorifero e tenetele a temperatura ambiente.



Stendete come di consuetudine (io uso un mattarello, con le mani proprio non mi riesce) su un foglio di carta da forno.

 
Guarnite a piacere e infornate a 200 gradi, forno ventilato finchè la mozzarella e il bordo non si coloriscono.




PESTO DI CAVOLO NERO (versione cotta)


Di questa ricetta esistono molte versioni. Innanzi tutto due grandi gruppi: con le foglie a crudo o con le foglie cotte. A cui succedono i vari sottogruppi: con o senza formaggio,  con o senza peperoncino, con o senza aglio,  e varie che giocano sul tipo di frutta secca utilizzata (pinoli, mandorle, anacardi...).
Anni fa avevo provato la versione a crudo e non mi aveva entusiasmata: mi sembrava di percepire un sapore leggermente amarognolo e non avevo apprezzato il sapore di foglia (non saprei come descriverlo, ma credo che erbaceo renda bene l'idea)
Nell'orto mi era rimasta qualche piantina di cavolo nero un po'sofferente e che stava iniziando ad andare a seme e così ho raccolto e recuperato quello che potevo (foglie e fiori).


Dopo la pulizia non è rimasto molto, circa 40 grammi e così ho deciso di fare il pesto anzichè utilizzarli in altro modo, tra l'altro invogliata dal fatto che proprio di recente una persona a me molto cara mi ha detto di aver assaggiato un pesto di cavolo nero (in versione cotta) davvero buono. Così ho seguito la ricetta che mi era più congeniale, cioè la più semplice 😊 
Il pesto può essere utilizzato per condire la pasta oppure spalmato su crostini (secondo me merita davvero tanto la seconda ipotesi).


PESTO DI CAVOLO NERO
Costo: economico
Tempi: veloce
Difficoltà: facile
Ingredienti: Foglie di cavolo nero, pinoli, aglio, olio, sale (per le quantità fate a vostro gusto)

Pulite le foglie di cavolo nero e sbollentatele per pochi minuti in acqua bollente. Scolatele e tenete da parte un po'di acqua di cottura. Mettetele in un tritatutto con aglio e pinoli e tritate. Aggiungete un po'di acqua di cottura per rendere il tutto più morbido e tritate nuovamente.  Aggiungete olio e aggiustate di sale.

 

mercoledì 8 aprile 2020

PIADINE #1


Solitamente le piadine sono un cibo che preparo quando ho moltissima fretta, utilizzando quelle confezionate a lunga conservazione. Queste fatte in casa sono sicuramente molto più economiche e salutari, ma ovviamente, per quanto "rapide" da preparare non lo sono tanto da essere utilizzate come fast-food. Visto che in  questi giorni invece è tutto slow ne approfitto per cucinarle. 
Non necessitano di lievito quindi vanno bene pure in questo periodo in cui ce n'è carenza.
Questa è una delle tante ricette, a volte ne utilizzo una senza latte, a volte una che prevede lo strutto... vedrò di pubblicarle man mano così ognuno potrà scegliere quella che meglio gli agrada.  
Ovviamente le piadine "domestiche" 😁 vanno trattate come quelle in commercio: si farciscono e poi si prosegue con una seconda cottura in padella

PIADINE #1
Costo: economiche
Tempi: veloce
Difficoltà: facile se sapete impastare e stendere la pasta
Ingredienti: 100g di latte, 200g di acqua, 60g di olio, 5g di sale, 550g di farina, mezzo cucchiaino raso di bicarbonato

Impastate tutti gli ingredienti, ne uscirà un impasto della consistenza che potete vedere in foto: morbido, ma compatto e poco colloso


Porzionatelo in 8 pezzi  


Stendete ogni pezzo piuttosto sottile cercando di dargli una forma regolare e rotonda. Siccome l'impasto se lasciato a riposare tende ad attaccarsi al piano di lavoro io stendo le piadine e man mano le cuoccio. Faccio in modo che mentre una è in padella, ne ho una stesa pronta e ne preparo un'altra mentre cuoce. Insomma, cerco di averne solo due pronte sul piano di lavoro. Poi vedete voi come preferite regolarvi.
 

Per la cottura mettete una padella con il fondo piatto sul fornello più grande regolato su fiamma medio/bassa. Scaldatela e quando è ben calda appoggiate la piadina per un paio di minuti per lato. Devono comparire poche e piccole coloriture. In alcuni punti potrebbero gonfiarsi, non è un problema.
 

Tra una piadina e l'altra cercate di tenere la padella pulità dalla farina che altrimenti brucerà sporcando la superficie di quella successiva (oltre a comprometterne il sapore)


Le piadine si possono congelare mettendo uno strato di pellicola o di carta forno tra una e l'altra. In questo caso scongelatele per una ventina di minuti prima di utilizzarle.